Temete gli effetti delle tenebre?

 

Non parliamo dei postumi di Halloween, ma degli effetti del cambio dell’ora. È vero, stiamo esagerando un po’, ma sicuramente il passaggio dall’ora legale all’ora solare si fa sentire per molti di noi. Spostare indietro di un’ora le lancette, come accaduto la notte tra sabato 29 e domenica 30 ottobre significa infatti ottenere un’ora in più di sonno ma anche perdere un’ora di luce… che fino alla notte tra 25 e 26 marzo 2017 non verrà riguadagnata.

La scelta italiana, e di molte altre nazioni, di tornare all’ora solare provoca infatti un po’ di sbalzi nel nostro organismo: un’alterazione dei nostri ritmi corporei, per quanto piccola, può risultare in alcuni fastidi.

Il disagio del passaggio dall’ora legale a quella solare viene in realtà assorbito molto velocemente dal nostro corpo che, grazie a ragioni evolutive, è sempre pronto quando si tratta di metabolizzare in fretta delle nuove abitudini. Se il problema è legato sopratutto alla mancanza di luce che i primi giorni di novembre è normale si faccia sentire, sarà sufficiente prendere qualche accorgimento, ricorrendo a qualche rimedio che tira sù l’umore e scongiurano il pericolo dell’insorgere di una micro “depressione” stagionale. Vediamo quali!

 

Rimedi contro i momenti “down” stagionali
Basta concedersi, senza colpevolizzarsi, un semplice quadratino (piccolo) di cioccolato, alimento ricco degli “ormoni del piacere”, in grado di stimolare la nostra positività. Se la sensazione è a livello emotivo – un po’ di malinconia è assicurata per il cambio stagione e l’accorciarsi delle giornate – si può tentare con qualche rimedio gioioso: da un pasto a base di deliziosi comfort food a un gesto che ci rallegra, come può essere l’accendere il cammino, camminare fra le foglie e in generale stare a contatto con la natura, sfruttando i momenti di sole.

 

Dormire sempre alla stessa ora
Per contrastare i disturbi del sonno si dovrebbe pian piano spostare l’orario in cui si va a dormire. Esempio? Se si è abituati a coricarsi alle 23 ora legale, è meglio per i primi tempi andare a letto alle 22 dell’ora solare, per dare all’organismo il tempo di abituarsi.

Stessa cosa vale per l’orario a cui si mangia. Se si avverte fame alla solita ora, è davvero inutile protrarre a lungo l’attesa: si rischierebbe solo di arrivare ai pasti più affamati e irritati. Gradualità è la parola d’ordine anche qui: cerchiamo di darci il tempo di arrivare pian piano a mangiare all’orario nuovo.