La cura delle piante e dei fiori nel proprio giardino si avvale di un prezioso aiutante: il compostaggio, una pratica antichissima per creare un concime naturale, che al giorno d’oggi è stata largamente rivalutata, anche in seguito alla diffusione della raccolta differenziata, in particolare dell’umido.

 

Il compost infatti altro non è che un’oculata raccolta di scarti quali quelli alimentari, vegetali o di derivazione biologica. I vantaggi sono innumerevoli, perché diminuisce l’impatto ambientale dei rifiuti, che vengono cosi riutilizzati per arricchire il terreno di sostanze e minerali importanti per le piante. Vediamo quali sono tutti i segreti del compostaggio, per ottenere in pochi passaggi il migliore dei concimi naturali.

 

1) Sistemarlo in luogo non soleggiato
Tra tutti i segreti del compostaggio quello di trovare un luogo non troppo soleggiato è fondamentale. Le sostanze che nutrono il terreno si formano proprio grazie al giusto grado di umidità, quindi meglio optare per un luogo in penombra, magari sotto a un grande albero o vicino a un muro ad angolo, dove il sole batte solo al tramonto.

 

2) Avviare il compost
Il compost si forma a partire anche da un mucchio di foglie secche dello stesso giardino. Scava una buca profonda circa 15 cm e deposita uno strato di 5 cm di sabbia o argilla, che fungerà da parte drenante. Raccogli quindi tutte le sostanze biodegradabili che trovi: la larghezza può variare, ma il consiglio è quello di coprire circa 1,5 m quadrati di terreno.

 

3) Aria e strati
Il mucchio deve essere attraversato sia dall’aria che dall’acqua piovana, quindi non esercitare alcuna pressione. Adagia delicatamente prima gli scarti più grossi come pezzi di tronchi o sughero e poi alterna fogliame, scarti di cibo, erba, ecc. Al centro puoi alternare anche letame per arricchirlo di azoto.

 

4) Lo strato superiore
Conoscere tutti i segreti del compostaggio è utile per ottenere un buon risultato. Lo strato superiore per esempio dovrà essere formato da foglie o paglia. Se hai una “campana” per il compostaggio l’altezza massima di accumulo degli scarti è di circa 1 metro e mezzo.

 

5) Rigirare il compost
Il compost va rigirato almeno una volta ogni 3 mesi, ma se noti che ci sono parti non proprio in forma, significa che l’aria non circola bene. Se, al contrario, noti che è troppo secco allora puoi anche annaffiarlo, ma il consiglio è quello di permettere che ci sia ricambio e che gli scarti depositati non siano troppo pesanti. Il compost deve essere rigirato partendo dai lati verso il centro.

 

6) L’umidità autunnale
Il momento migliore dell’anno per avviare il compostaggio è l’autunno, che è comunque un periodo dove le temperature tendono a calare, le giornate si accorciano e cominciano le prime piogge. Per ottenere un buon compostaggio bisogna attendere circa 9 mesi.

 

7) La pacciamatura con il compostaggio
Una volta ottenuto, il compost appare scuro e si può anche distribuire in modo superficiale quando è ancora grossolano per creare la pacciamatura.

 

8) Distribuzione dopo il compostaggio
Ora potrai finalmente distribuirlo alla base delle piante o degli alberi del tuo giardino, ma anche direttamente sul terreno per arricchirlo e renderlo quanto mai fertile e ideale per l’attecchimento di qualsiasi pianta.