Pare che sia in un cavolo, più precisamente kale o cavolo riccio, l’elisir dell’eterna giovinezza. Così per lo meno vorrebbe il trend del momento. Moda a parte, il kale è davvero un alimento ricco di proprietà benefiche al punto da essersi guadagnato da molti l’appellativo di superfood. Scopriamo perché.

 

Proprietà
Il kale fa parte della stessa famiglia di broccoli e cavolfiori. E se la parentela è un buon indicatore… possiamo immaginarne la ricchezza di virtù: contiene infatti notevoli quantità di sali minerali e vitamine, tra cui le vitamine B6 e K. Ad esempio, mangiare una porzione di kale permette di coprire il 20% del fabbisogno giornaliero di vitamina A e C.
Perché quindi ci farebbe bene? Assumendo la vitamina B6 si contribuisce a ridurre stanchezza e affaticamento, con la vitamina K migliora la salute del sistema cardiocircolatorio e delle ossa.

 

Ricco di antiossidanti
Il kale è una vera e propria miniera di antiossidanti, tra cui la vitamina C, betacarotene e flavonoidi (gli stessi contenuti nel vino rosso). Per questo, è una delle verdure con la maggior capacità di contrastare i radicali liberi, quelle sostanze che sono coinvolte in diverse patologie come la degenerazione maculare dell’occhio, le malattie cardiovascolari, la trombosi e l’Alzheimer.
Gli antiossidanti del kale agiscono non solo all’interno, ma anche all’esterno del tuo corpo visto che favoriscono tonicità ed elasticità della pelle, proteggendola dagli effetti dei raggi ultravioletti.

 

Come e quanto consumarlo?
Crudo in insalata, ripassato in padella, cotto al vapore: come molte delle verdure a foglia verde, il kale è un alimento particolarmente versatile.
E ultimo ma non meno importante… il kale è povero di calorie! Quindi se ne può consumare in abbondanza – a patto che anche il condimento non sia troppo “pesante”.

 

Come conservarlo?
Si conserva bene in frigo per una settimana all’interno di un sacchetto di carta. È possibile conservarlo anche più a lungo: basta pulirlo, bollirlo per 4/5 minuti in acqua leggermente salata, asciugarlo e metterlo in freezer.

 

Del kale non si butta via niente
Dato che il gambo del kale è molto fibroso è meglio eliminarlo nelle preparazioni che richiedono breve cottura. In questo caso, il gambo comunque non va sprecato perché basta bollirlo a lungo e aggiungerlo, ad esempio, agli ingredienti di una vellutata di verdure.